Indagini geomorfologiche e sedimentologiche per la definizione della capacità di uso di spiagge turistiche: il caso di Torre Guaceto, Carovigno, Brindisi.

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RIVISTA: Geologia dell’Ambiente

AUTORI: Piscitelli A., Milella M., De Giosa F., Magrì C., Moretti M., Ciccolella A., Mastronuzzi G.

KEYWORD: Spiaggia, Vettore antropico, Bilancio sedimentario

ABSTRACT: 

La dinamica di una spiaggia oltre ad essere definita dall’azione dei processi meteomarini è, oggi, condizionata dalle attività antropiche che su di essa insistono. L’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, presso Punta Penna Grossa, è segnata da un’ampia insenatura che ospita una pocket beach bordata da un cordone dunare polifasico che raggiunge la quota massima di 12 m s.l.m. e mostra evidenti segni di arretramento per scalzamento. Il complesso spiaggia-cordone dunare di Torre Guaceto è stato oggetto di un monitoraggio stagionale in diversi periodi, giugno-settembre 2013 e 2017, finalizzato a stimare la quantità di sedimento potenzialmente allontanata dai turisti, così da contribuire a valutare il bilancio di massa della spiaggia stessa. Il monitoraggio è stato realizzato attraverso rilievi Laser Scanner della spiaggia e quantificazione della sabbia trasportata dal vettore antropico. I risultati mostrano una perdita stagionale di sabbia dovuta al prelievo inconsapevole da parte dei frequentatori la spiaggia stessa, valutata in circa 3 m3/anno.